
A sorpresa, dato che il lancio era previsto per settembre, da ieri la voce è stata integrata nella piattaforma di Second Life. Gli avatar adesso possono decidere se attivare o meno l’opzione, dato che l’uso delle corde vocali virtuali è assolutamente facoltativo.
Una volta che si è messo su on il microfono, si può parlare in tutta la grid, ovvero la terra di SL. Chiacchierando in privato con altre persone o pubblicamente, lasciando che tutti quelli che passano possano ascoltare. Anche chi organizza conferenze, concerti o lezioni potrà renderli più vicini alla realtà attraverso l’audio.
Per avere discorsi più reali, inoltre, sarà possibile scaricare da una library di gesti che accompagnino le conversazioni. Per il futuro, gli esperti dell’azienda di Philip Rosedale contano di attivare altre opzioni, come la possibilità di lasciare agli altri avatar messaggi vocali o scaricare gli mp3 di registrazioni di conferenze o conversazioni. E, probabilmente, verranno anche sviluppati voice font, ovvero delle “maschere” per camuffare le voci reali. Sarebbe poco carino infatti se un’avvenente avatar donna, dietro cui si nasconde una personalità reale maschile, parlasse con voce da tenore.
La voce sarà gratuita per i singoli. I gruppi pagheranno una tassa annuale di 10 Linden dollar a partire da ottobre (60 giorni dopo il lancio), mentre i proprietari di terre nel 2008 dovranno investire per usare Voice nelle loro zone.
Fonte: http://www.repubblica.it


