Edizione di: Giovedi, 9 settembre 2010 ore 04:48

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Nuove frontiere per la comunicazione in Second Life

Chi come la sottoscritta abita da tempo in Second Life conosce bene i limiti e le difficoltà che si presentano a coloro che provanoper la prima volta l’accesso al mondo virtuale. Che siano giovani interessati al gioco o adulti che vorrebbero provare questo insolito strumento per la divulgazione di contenuti culturali, artistici o scientifici, tutti allo stesso modo si ritrovano catapultati in una dimensione nuova, gestita da un software complesso ed una miriade di informazioni da elaborare molto più velocemente di quanto siano abituati a fare.

Una volta erano i Mentor! Ricordo quando sentii per la prima volta quel termine che indicava delle persone preposte all’aiuto dei nuovi iscritti di Second Life. Sorrido nel ripensare all’alone di mistero che ricopriva quegli  “esseri detentori del sapere” e a come noi nuovi residenti li trattavamo con ammirazione.

Sì perchè Second Life non è un mondo facile, non è un giochetto…a che ne dicano i media. In Second Life si accede e poi? Certo la facilità delle attuali interfacce software e la predisposizione all’utilizzo degli strumenti informatici aiuta a non essere totalmente disorientati nell’entrare in un mondo virtuale, ma una volta effettuato il primo accesso, in mancanza di un aiuto competente il futuro della seconda vita si delinea piuttosto arduo. I tutorial che ci accolgono all’inizio del viaggio vengono perlopiù evitati nella convinzione di poter fare da soli e molti di quelli che entrano senza la guida di un amico perdono la pazienza molto presto e lasciano Second Life senza averne visto che un frammento.

Per questo I Linden Labs istituirono i SLM Second Life Mentor, un gruppo di residenti istruiti dagli stessi Linden  per aiutare gli altri.

E’ storia molto più recente quella che vede la chiusura di quel primordiale servizio  di customer care in seguito a valutazioni aziendali e la nascita di nuovi gruppi che si prefiggono di portare assistenza ai residenti di Second Life sulle orme di quello che furono i SLM.

Per presentare al Metaverso questi nuovi gruppi si svolge in questi giorni la Resident Help Network Fair, una specie di fiera a cui verranno presentati i nuovi progetti di assistenza da parte degli organizzatori dei gruppi supportati dagli onnipresenti Linden.

Abbiamo visitato la fiera ed intervistato Ghost Ulich il fondatore di Phoenix Wave Team (PWT) un gruppo che si prefigge di dare assistenza multiligue ai residenti di Second Life.

M.F.: Signor Ghost quando nasce e chi sono i promotori di PWT?

G.U.: Phoenix Wave Team e’ nato piu’ di un anno fa da una idea di creare una scuola diversa di mentors rispetto alla allora conosciuta scuola ufficiale dei  SLM e molti hanno contribuito a promuovere questo nuovo gruppo.

M.F.: Quale scopo si prefigge PWT e quali risultati sono stati raggiunti dalla fondazione?

G.U.: : lo scopo e’ quello di aiutare residenti (nuovi e non) usando un approccio multilingua, allo stato attuale abbiamo almeno 8 lingue. Risultati? Beh uno per iniziare siamo stati riconosciuti dall LL come RHN mentors. La selezione della LL come gruppo RHN e’ stata particolare, solo gruppi selezionati possono esserlo. Diciamo che dopo la chiusura dei SLM la LL ha deciso di avviare il Resident Help Network program e fra i diversi gruppi di mentor solo 8 sono ora RHN, e noi siamo tra questi.

Comunque il traguardo più importante per me è quello di vedere persone che ho aiutato in passato diventare mentors.

M.F.: Quali canali divulgativi usate per informare i residenti della sua esistenza?

G.U.: : 1) approccio vecchio stile: cioe’ aiutare ogni persona in necessita’ e quindi con il passa parola; 2) sistemi di web: website, forum, twitter, avatarUnited, Wiki e un network di diversi gruppi con cui collaboriamo.

M.F.: Quali sono state le maggiori difficoltà incontrate finora?

G.U.: : a parte sl instabile? (ridacchia) Beh la lingua per iniziare, il nostro punto di forza è che parliamo diverse lingue ma abbiamo ancora qualche problema con i tools a disposizione, da qui la decisione di creare noi delle risorse: materiale in diverse lingue, huds per aiutarci realizzati dagli scripter del gruppo,… noi siamo della filosofia se non c’e’ si crea per continuare ad aiutare.

M.F.: Chi volesse aiutare PWT come può fare?

G.U.: : ci sono diversi modi. Uno e’ contattare me o un altro officer o advisors, un altro contattarci tramite AvatarUnited dove abbiamo un gruppo chiuso che seleziona le potenzialità del candidato e le eventuali referenze.

La conversazione con il signor Ghost si è dilungata nella descrizioni di quali siano i metodi selettivi dei candidati e di quali strumenti vengano utilizzati in supporto degli utenti di Second Life. L’entusiasmo che irradia dalle sue parole la dice lunga sull’impegno profuso nella realizzazione di questo progetto ed i dati che porta a conferma della necessità di un supporto multi-linguistico nell’assistenza agli utenti di SL, ci fanno pensare che questo progetto meriti la maggiore divulgazione possibile.

A questo scopo Adam Falco aka Falco Tomsen, riconosciuto ed apprezzato regista di Second Life e Real Life, ha realizzato un filmato dedicato al gruppo PWT e alla Resident Help Network Fair. Per l’ennesima volta Falco dimostra quante e quali possibilità offra Second Life per creare opere d’arte e di comunicazione e come la sensibilità artistica del singolo unita all’entusiasmo ed alla professionalità di altri possano certificare il Metaverso come luogo di contenuti e non solo di apparenza. Il filmato realizzato da Adam Falco è visualizzabile al seguente link http://www.youtube.com/watch?v=WDXgL4mYRaw

Second Life è una comunità internazionale.

• Oltre il 60% dei residenti attivi sono internazionali (provenienti da altri paesi oltre gli Stati Uniti)
• Oltre il 60% delle transazioni utente-utente sono internazionali, infatti:
• i residenti provenienti dagli Stati Uniti contano il 37% del volume delle transazioni User-to-User basate sui dollari, con Italia, Germania, Francia, Regno Unito, il Giappone che sono i 5 al top.
• Oltre il 60% delle regioni sono di proprietà internazionali
• Quasi il 50% dei continenti sono di proprietà internazionali
• Quasi il 50% degli acquisti di Lindex L$ sono internazionali
• I residenti di 187 paesi acquistano Lindex LS
(fonte SL Q3 2009)

Sandy

http://showcaseliveinsecondlife.blogspot.com/

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  1. nessuno myoo | 5 mag 2010 | Replica a questo commento

    Molto interessante :) Condivido sul mio blog citando e mettendo in link diretto all’intervista e al video …

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