Si sa che la Cina è uno dei mercati globali più grandi ed in espansione. Ecco perchè non poteva mancare, anche nel paese del dragone, un Second Life su misura. Il nome del nuovo antagonista di SL è Hipihi, ed i suoi creatori si prefiggono di raggiungere i 10 milioni di urenti registrati, cosa non impossibile visto l’enorme bacino di utenza cinese. Ma alcune cose importanti e non di secondo piano, distinguono il nuovo progetto cinese dalla creatura di Linden Lab: in primo luogo le autorità cinesi non permettono la conversione dei “QQ coins” (la moneta locale di Hipihi) con soldi veri, cosa molto penalizzante.
Poi ci sarà l’onnipresente censura cinese a limitare ulteriormente le attività possibili: per cercare di mantenere uno stile “decoroso” le attività sessuali degli avatar saranno bandite. Niente sesso virtuale su Hipihi insomma.
Infine saranno vietate tutte le discussioni, gli assembramenti e le manifestazioni che abbiano uno sfondo politico: per intenderci il governo del dragone non tollererebbe isole alla Di Pietro.
Difficile pensare di poter raggiungere i 10 milioni di utenti privando il gioco di tutto quello che è realmente “il sale” di un metaverso come questo.
Fonte: http://www.corriere.it


