
Che l’IBM prenda molto sul serio SL era chiaro, ma ora il gioco si fa serio, da tempo utilizza il mondo virtuale per far incontrare i propri dipendenti dislocati in giro per il mondo reale, anche grazie all’”evangelista dei mondi virtuali” Ian Hughes che aveva spinto Big Blue a sondare un terreno ancora poco esplorato, ma dotato di potenzialità enormi.
Il Ceo di Ibm in persona, Sam Palmisano, l’aveva detto nel novembre scorso: investiremo 10 milioni di dollari entro il 2008 sugli ambienti virtuali. O meglio, l’aveva detto il suo avatar, visto che la sede scelta per l’annuncio era una conferenza stampa in Second Life. Da allora il numero delle “sim” o isole costruite da Ibm in SL continua a crescere, con molte aree aperte al pubblico e alcune altre riservate ad attività interne.
Fonte: weekit.it



RSU IBM | 23 ago 2007 | Replica a questo commento
PRIMO SCIOPERO VIRTUALE SU SECOND LIFE
Il popolo di Second Life si mobilita per difendere i lavoratori IBM.
Viene annunciato come il primo “sciopero virtuale” la prima dimostrazione online nel celebre mondo virtuale di Second Life.
E coinvolgera’ a settembre una delle maggiori multinazionali del mondo: la IBM.
I sindacati mantengono il massimo riserbo, ma riteniamo che gli effetti saranno eclatanti.
IBM, presente nel mondo con oltre 300000 dipendenti, di cui 9000 in Italia, da tempo propone sui mass media una decisa campagna sull’ innovazione.
E devono averlo compreso molto bene i lavoratori IBM italiani, che al vecchio sciopero di fabbrica sostituiscono lo sciopero virtuale.
Sembra che i motivi siano legati al rinnovo del contratto interno: mentre IBM e’ fra le aziende nel mondo con maggiori profitti, i suoi lavoratori ricevono ben pochi frutti di questa montagna di soldi.
Il morale interno e’ infatti al di sotto di tutte le altre aziende IT (a vantaggio del suo piu’ famoso concorrente, la HP) e la goccia che ha fatto traboccare il vaso e’ stata la lunga e inconcludente trattativa per il contratto interno.
Mentre il sindacato, appoggiato dalla maggioranza dei lavoratori, chiedeva un aumento alquanto irrisorio, IBM risponde cancellando il “premio di risultato”, con una perdita media per ogni lavoratore di circa 1000 euro l’anno.
Per un’azienda che punta sulla responsabilita’ sociale di impresa, questo e’ davvero troppo.
Ecco il perche’ di questa innovativa mobilitazione virtuale, la prima in assoluto nel mondo di Second Life.
La preoccupazione serpeggia ai piani alti dell’azienda, anche perche’ questa azione accendera’ i riflettori sul progetto di creazione di un sindacato mondiale IBM, che coinvolge i sindacati di oltre 16 paesi, compresa la nuova frontiera dell’informatica: l’India.
Riuscira’ IBM ad evitare questa esplosiva protesta ?
Investitori e azionisti sperano di si…