E’ difficile pensare che un mondo ampio, ricco ed ambito quanto quello di Second Life sia esente da attacchi hacker.
Si perchè tanto più una piattaforma è sviluppata come numero di utenti, tanto più c’ è la possibilità di attacco da parte dei pirati informatici: un po quello che succede tra Windows e Linux….. anche se li i motivi sono anche altri.
Comunque sia, la creatura Linden Lab ha già avuto a che fare con stringhe di codice malevolo: è successo ad esempio con Copyboot, un software capace di moltiplicare all’infinito qualunque oggetto presente nell’inventario compresi quelli non copiabili e a pagamento.
E’ facile capire come la ferrea economia di un mondo che si basa sulla proprietà privata e sulla non duplicazione, sia stata messa seriamente in crisi da un worm come Copyboot.
Ora invece si ha a che fare con un virus chiamato “Ring worm” (il worm degli anelli) che tenta di colpire la stabilità e fluidità stessa del metamondo:” si tratta anche in questo caso di un software che si aggira sui Server di Second Life e in grado di generare casualmente, al passaggio dei giocatori, una serie infinita di anelli dorati, che tintillano alla loro apparizione. Al di là dell’aspetto fastidioso, dato che questi anelli disturbano non poco il gioco, l’impatto sull’interfaccia è molto pesante: tanti oggetti in più rallentano il tutto, rendendo di fatto Second Life ingiocabile.”
Linden Lab ha già messo una pezza e sistemato il codice malevolo, ma anche questa volta i server si sono dovuti fermare per alcune ore causando ingenti perdite alla società californiana.
Fonte: http://www.pcpiufacile.it


