Una serata nella land di Mythology dedicata alla tragedia giapponese. (Visibile anche in web http://www.litup.it/immersiva2life.htm). Evento che fa parte dell’iniziativa “24 ore per il Giappone” , organizzata da hyoozan.hax per la raccolta di fondi che andranno direttamente alla Croce Rossa Americana nel conto dedicato al Giappone.
Il geologo Drake Mortmagus, con l’aiut di interessanti diapositive, ha illustrato le cause del terremoto e dello tsunami. La crosta terrestre è divisa in tre enormi placche, quella del pacifico preme contro l’arcipelago giapponese comprimendolo contro la placca asiatica, ciò provoca accumuli di energia che sfociano in terremoti talvolta catastrofici.
Il Giappone inoltre è adiacente a due falde (spaccature) della crosta terrestre, ciò ne fa uno dei posti più soggetti a terremoti e pericolosi del pianeta. Nel recente terremoto tutta la placca su cui è appoggiata il Giappone si è spostata di ben 10 centimetri verso Nord, provocando uno sciame di movimenti tellurici.
Le previsioni dei geologi parlano di un evento catastrofico previsto nei prossimi 50 anni, con effetti devastanti per tutte le costruzioni umane.
Ma quasi tutti i danni sono stati provocati dallo tsunami, un evento dovuto al fatto che l’epicentro si è trovato nell’oceano, ciò ha provocato un movimento di una massa acquatica enorme, che ha devastato tutta la costa giapponese del nord est. Esiste una protezione di segnalazione attorno al pacifico per l’arrivo degli tsunami, ma non sempre è possibile dare gli allarmi in tempo utile. Nel caso del Giappone il preavviso fu di soli 15 minuti. Lo tsunami attraversò il pacifico a una velocità di 700 Km/h.
È stata fatta poi una panoramica dei rischi geologici che prima o poi colpiranno con effetti catastrofici gran parte del Pianeta. In Italia il rischio di gran lunga peggiore è il Vesuvio, un vulcano destinato ad esplodere e le cui conseguenze saranno catastrofiche, visto l’alta densità abitativa della zona soggetta al pericolo.
Una delle conseguenze peggiori del terremoto è il danno avuto alle centrali nucleari, si è qundi parlato delle possiblità di energia alternative, in quanto le centrali nucleari sparse per il mondo rappresentano un pericolo costante per tutta l’umanità.
Amedeo Copperfield


