Il metaverso si avvicina al compimento del quarto anno di attività e, se continua di questo passo, presto supererà gli otto milioni di iscritti.
Sotto questa ottica di “macro numeri” è facile intuire che all’ interno di Second Life vivono molte anime, spesso in contraddizione tra loro esattamente come accade nel mondo reale.
Se da una parte ci si trovano di fronte bordelli, isole per nudisti e casinò, di contro si possono facilmente incontrare sedi di giornali, mostre fotografiche e di quadri, presentazioni di libri e tutto quanto fa cultura.
Come è facile intuire, i primi vagiti del metaverso sono stati tutti all’ insegna del sesso virtuale: i tabù sessuali sono le prime cose di cui ci si libera in un mondo in cui si viene solo rappresentati ed in cui non si è fisicamente presenti ne tanto meno identificabili.
Ricordiamoci infatti, che i primi anni di internet sono stati contrassegnati da un fiorente mercato pornografico che, anche se oggi non è per nulla estinto, ha perso sicuramente smalto con il tempo. Una volta che si ha dato libero sfogo alle proprie pulsioni primarie attraverso un mezzo “libero” come la rete, ecco che entra in scena il vero motore del mondo: il danaro.
Ecco perchè si ha la sensazione che SL stia cambiando faccia: dopo le infamanti accuse da parte dei media, che hanno fatto capolino sui giornali e sulle televisioni riguardo alla pedo pornografia, fa capolino adesso una nuova Secod Life, nella quale il business, il guadagno vero e proprio, diventa il fulcro di tutto il metamondo.
Come fù per la rete, anche nel mondo fatto di bit il sesso sta cedendo il passo alle grandi aziende, le lobby che fanno realmente girare il pianeta: IBM, Microsoft, Sun Microsystems, Intell, AMD, Dell, Costa Crociere e Renault Italia sono realtà vere e tangibili che investono tempo e soldi in un mondo che sembra la prospettiva futura di guadagno per eccellenza.
Le sim di queste aziende sono spesso vuote, ma rimangono il segno tangibile di uno straordinario investimento pubblicitario da parte di gruppi ai quali “non piace” spendere soldi inutilmente.
Come per internet internet, la “bolla sessuale” è scoppiata per lasciare il passo a quello a cui tutti noi aspiriamo in maniera concreta e che ci permette di avere tutto… sesso compreso.


